IL SANTO DEL GIORNO

A cura di: STEFANO GIROTTILeggi >>


14 FEBBRAIO

Il Santo  del Giorno
 

 san valentino
 
Febbraio XIV

 

San Valentino ( Terni, 176- Roma, 14 febbraio 273 ) è stato un vescovo e martire cistiano. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e dalla Chiesa anglicana. Patrono degli innamorati. Il luogo di culto principale è nella basilica a lui dedicata costruita  sul luogo dove fù sepolto in provincia di Terni; altre reliquie si trovano in varie chiese. 

La più antica notizia di san Valentino è nel Martyrologium Hieronyminianum, libro ufficiale della Chiesa del V-VI sec. dove compare il suo nome e anniversario di morte. Ancora nell’ VIII secolo un altro documento, Passio Sancti Valentini, ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna e la pietosa sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio.

Nato a Interamna (oggi Terni) in una famiglia patrizia, si convertì al cristianesimo e consacrato vescovo di Terni nel 197, all’età di 21 anni..

Nel 270 Valentino si trovava a Roma su invito dell'oratore greco e latino Cratone, per predicare il Vangelo e convertire i pagani. Invitato dall'imperatore Claudio II il Gotico a sospendere la celebrazione religiosa e ad abiurare la propria fede, rifiutò di farlo, tentando anzi di convertire l'imperatore al cristianesimo. Claudio II lo graziò dall'esecuzione capitale affidandolo a una nobile famiglia.

Valentino venne arrestato una seconda volta sotto l’impero di Aureliano, succeduto a Claudio II, durante le persecuzioni contro i cristiani e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città  lungo la via Flaminia temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa.

Fu decapitato il 14 febbraio 273, all’età di 97 anni, per mano del soldato romano Furius Placidus per ordine dell’imperatore nei pressi di Ponte Milvio.

Secondo alcune fonti Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra due innamorati,  la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano.  L'unione era ostacolata dai genitori di lei ma, poichè la giovane era gravemente malata, il centurione chiamò Valentino al capezzale della giovane morente e gli chiese di non essere mai più separato dall'amata. Il santo vescovo lo battezzò e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, poco dopo morirono entrambi mentre venivano benedetti dal santo.

Dopo il martirio le sue spoglie furono recuperate e trasportate per essere sepolte sulla collina di Terni, al LXIII miglio della via Flaminia, nei pressi di una necropoli.  Sul quel luogo sorse nel IV secolo una basilica, restaurata nel XVII sec.  nella quale sono attualmente custodite, racchiuse in una teca, le reliquie del santo: pare che esse siano state portate nella città dai tre discepoli del filosofo Cratone ( Apollonio, Efebo e Procuro) convertiti da Valentino e che, per questo motivo, siano stati martirizzati.

Per via della grande popolarità del Santo protettore degli innamorati vi è stato un grande movimento delle reliquie considerate “miracolose”.

Alcune sono presenti nella cattedrale di Maria Assunta a Savona, nella chiesa medioevale di San Valentino di Sadali in Sardegna, nella chiesa Cappuccini San Daniele a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa matrice di Vico del Gargano in Puglia dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

Alcune reliquie sono custodite all'interno di un reliquiario a muro contenenti spoglie di diversi santi martiri nella chiesa di San Castrense nel comune di Monreale in provincia di Palermo. Parte delle reliquie si troverebbero ad Ozieri nel Loguro in Sardegna; un vasetto con il sangue di san Valentino si troverebbe anche nella teca di vetro nella chiesa di San Martino a Torre d'Arese (PV). Un'altra parte delle reliquie del santo sono situate in un piccolo paesino di montagna, Abriola, che si trova in provincia di Potenza, in Basilicata, dove il santo, prima di morire, fu mandato in esilio. 


  

Nel Martirologio si celebrano anche:


S. Vitale
Presso Spoleto, in Umbria, ricordo di S. Vitale, martire, che fu consacrato dalla fede indomita e dalla sequela di Cristo.

S. Zenone
A Roma sulla Via Appia, nel cimitero di Pretestato, ricordo di S. Zenone, martire.

SS. Martiri Bassiano, Tonione, Proto, Lucio, Cirione, Agatone, Mosè, Dionigi e Ammonio
Ad Alessandria d'Egitto. 





 

 

 

 

 

 

 

 


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