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Pizza all'acqua di mare con portulaca

Nasce a Napoli la pizza con l’acqua di mare, al posto del sale, per esaltare i sapori degli ingredienti e dare una mano alla salute. L’iniziativa è del maestro Pizzaiuolo Guglielmo Vuolo

 

Per l’impasto

  • 1 litro circa di acqua di mare (non quella della spiaggia, si compra in negozi specializzati!)
  • 3 gr di lievito di birra fresco
  • 1,5 kg di farina tipo 00

 

Per il condimento:

  • Portulaca 
  • Provola di bufala
  • pomodoro San Marzano essiccato al sole
  • olive nere
  • alici di Cetara
  • una spruzzata di acqua di mare sulla portulaca

 

La portulaca in dialetto napoletano «pucchiacchiella» è un’insalata selvatica e ormai dimenticata della tradizione contadina.

Lavorare l’impasto fino a quando  non assume una consistenza liscia, soffice ed elastica. Al tatto la pasta deve risultare umidiccia ma nello stesso tempo non si deve attaccare alle mani, se immergendo leggermente le dita nella pasta i fori si ricompongono piano piano allora l'impasto è pronto.

Coprire con un panno umido e sistemare in un luogo privo di correnti di aria (il vento è il nemico numero uno dell'impasto in quanto tende a seccarlo formando una crosta superficiale) e se possibile ad una temperatura tra i 24 e 26 gradi centigradi.

Aspettare almeno 2 ore affinchè l’impasto (che deve almeno raddoppiare) lieviti bene.

Successivamente stendiamolo e condiamolo con gli ingredienti sopra descritti eccetto la portulaca. Inforniamo fino a cottura e serviamo coprendo con la portulaca e una spruzzata di acqua di mare.

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