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Giornata Mondiale della Salute. Focus sulla sicurezza alimentare




Martedì 7 Aprile: Giornata Mondiale della Salute: l’Oms focalizza l'attenzione sulla sicurezza alimentare


A tavola sono molte le insidie per la nostra salute. Gli agenti patogeni che proliferano nel cibo possono causare disturbi passeggeri, come nausea e vomito, ma anche problemi di salute a lungo termine come malattie neurologiche e oncologiche.

A meno di un mese da Expo, il cibo è protagonista della Giornata mondiale della Salute, che si celebra ogni anno nell’anniversario della fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), avvenuta nel 1948, la cui edizione di quest’anno è dedicata alla sicurezza alimentare.

L’Oms sta conducendo un’ampia analisi sull’incidenza mondiale delle malattie di origine alimentare, i cui risultati preliminari saranno resi noti in ottobre. Nel frattempo, i dati del 2012 indicano che nel mondo sono stati 582 milioni i casi di patologie enteriche di origine alimentare, che hanno portato a 351mila decessi, la maggior parte dei quali dovuti all’agente patogeno Salmonella Typhi (52mila morti), Escherichia Coli (37mila) e norovirus (35mila). Dopo i bambini, i più vulnerabili sono gli anziani e le persone malate.

Il ruolo dei governi è fondamentale nell’adozione di misure di sicurezza dalla terra alla tavola, lungo tutta la catena che dalla produzione conduce al consumo del cibo, garantendo anche gli adeguati controlli transfrontalieri in un mondo sempre più globalizzato.

L’educazione è importante affinché tutti conoscano e rispettino le misure minime di igiene nel maneggiare, preparare e consumare i cibi. L’OMS ha redatto una lista di “Cinque punti chiave per alimenti più sicuri”:

1) IGIENE

 – lavarsi le mani prima di maneggiare gli alimenti

– tenere puliti utensili e piani di lavoro che entrano in contatto con gli alimenti

– lavare periodicamente il frigorifero con acqua e bicarbonato (o detergente idoneo)

– cambiare frequentemente tovaglioli e strofinacci

– lavare accuratamente frutta e verdura soprattutto se consumate crude

 

2) SEPARARE E PROTEGGERE

 – mantenere piani di lavoro e utensili differenziati per cibi crudi e cotti

– evitare il contatto tra cibi crudi e cotti, conservandoli in contenitori separati

– riporre gli alimenti che potrebbero gocciolare nel ripiano più basso del frigorifero

 

3) CUOCERE ALLA GIUSTA TEMPERATURA

 – portare sempre a cottura completa gli alimenti, in particolare pollame, carne rossa, pesce, uova, latte crudo non pastorizzato

– cuocere a temperature superiori a 70°C i cibi a base di carne, in particolare stufati, carni trite, e comunque carni di grossa pezzatura e pollame intero. Per accertarsi di aver raggiunto un livello di cottura adeguato, controllare che il colore della carne sia chiaro e non rosso/rosato, sia in superficie che all’interno

 

4) CONSERVARE ALLA GIUSTA TEMPERATURA

 – non tenere le pietanze cotte a temperatura ambiente, ma raffreddarle rapidamente e poi riporle nel frigo

– non scongelare i prodotti a temperatura ambiente ma nel frigorifero

– riscaldare sempre ad alte temperature i cibi cotti in precedenza, prima del consumo

 

5) UTILIZZARE ACQUA DALLA PROVENIENZA SICURA




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