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TV - PROGRAMMI REGIONALI

TV - PROGRAMMI REGIONALI

 

Nello spazio della programmazione di Rai 3 bis (canale 103 del DTT)  


MERCOLEDI' 1° DICEMBRE ALLE ORE 21.20 ca.


vanno in onda


UN NUMERO DI LYNX MAGAZINE E "RAIBL - LA MINIERA NEL CUORE"

 

SINOSSI

 

Si stringono sempre di più i rapporti di collaborazione tra Brda e Collio, in termini di offerta turistica integrata orientata alla cultura e allo sport. Così apre la puntata di Novembre di Lynx – il magazine transfrontaliero coprodotto con Tv Koper Capodistria – che offre anche un servizio sul nuovo prestigioso organo installato al Duomo di Capodistria e un viaggio virtuale nei centri storici della costa slovena. Completa la puntata un ritratto di Mario Sillani Djerrahian (nella foto), artista triestino noto per la sua personale visione del paesaggio.

L’artista di origine armena è uno dei testimoni della gloriosa stagione dell’arte contemporanea triestina di respiro internazionale che parte dalla Cappella Underground negli anni ‘70, passa per la Biennale di Venezia e rimane viva e scalciante ancora oggi. La galleria Trart di viale XX Settembre a Trieste, gli ha appena dedicato una mostra personale e una monografia. Sillani Djerrahian sviluppa un pensiero lungo 40 anni applicato al paesaggio e al suo rapporto con la natura particolarmente riguardo al Carso dove abita. Più che fotografia paesaggistica la sua è una forma d’arte che usa la macchina fotografica come strumento di pensiero estetico.





“RAIBL
la miniera nel cuore”

 

Il documentario è in parte ricostruzione storica ed in parte testimonianza di un forte legame tra il territorio, il lavoro e l’uomo. Risalgono con buona probabilità all’epoca romana le prime estrazioni di minerali che al tempo non potevano che realizzarsi all’esterno, alle pendici del Monte Re. Trascorsi molti secoli la miniera di Raibl è passata sotto l’amministrazione asburgica ed infine, dal 1919, sotto la gestione italiana.

Dopo il secondo conflitto mondiale le attività minerarie di Raibl sono cresciute di pari passo con la modernizzazione dei processi di estrazione fino a raggiungere l’apice della produzione e a favorire uno sviluppo economico e sociale mai raggiunto prima che diventa un esempio luminoso per altre realtà simili in Europa.

La miniera è stata anche un ponte che ha favorito la collaborazione e in molti casi l’amicizia fra le popolazioni italiane, jugoslave e poi slovene, tra l’alta valle dell’Isonzo, la valle di Rio del Lago e la Valcanale. Anche in periodi in cui tra i governi dei paesi i rapporti erano tesi. 

Certo, il lavoro dei minatori rimane duro, faticoso e in qualche caso pericoloso ma a Cave del Predil tutti ricordano con nostalgia il periodo di massima espansione economica e disponibilità di molti servizi sociali collegati alla vita della miniera.

La nostalgia traspare dai racconti dei minatori, abituati a parlare sempre al presente anche quando raccontano il terribile sprofondamento dell’ospedale nel lontano 1910. La miniera, chiusa nel 1991 tra grandi proteste popolari, è in qualche modo ancora viva e grazie all’istituzione del Parco Internazionale Geominerario, del Museo della Tradizione Mineraria e all’Associazione dei Minatori di Raibl. E proprio i minatori superstiti, vestiti con le divise asburgiche, sono i veri protagonisti con la loro memoria storica e con i loro racconti spesso ricchi di emozioni e nobili sentimenti.

Raibl – la miniera nel cuore – è realizzato da Ivo Pecile e Marco Virgilio.