Giornale radio


I PODCAST SONO ASCOLTABILI E SCARICABILI FINO AL 10 MARZO. LE TRASMISSIONI SUCCESSIVE, AD ECCEZIONE DI “IL LAVORO MOBILITA L’UOMO” E “SCONFINAMENTI”, SARANNO DISPONIBILI AL TERMINE DELLE RESTRIZIONI DOVUTE ALL'EMERGENZA CORONAVIRUS

Ultimo TgR

TV - PROGRAMMI REGIONALI

TV - PROGRAMMI REGIONALI

Nello spazio della programmazione
 regionale di Rai 3 bis (canale 103 del DDT)  




MERCOLEDI' 8 APRILE alle ore 21.20 ca.


 

vanno in onda i seguenti filmati



 

“QUELLO CHE RESTA”, "I SENTIERI DEI FIORI", "IL VASCELLO FANTASMA" E IL VIDEOCLIP DELL'ARLEF PER LA FESTA DEL FRIULI



SINOSSI


 

Quello che resta (Salvarsi con una poesia)

La memoria nasce da un senso di perdita, tutto quello abbiamo nella nostra vita dobbiamo restituirlo, e la memoria ci aiuta ad allungare la vita, a salvarci almeno un po’.
12 persone di più di 80 anni, recitano degli spezzoni di poesie imparate a memoria quando avevano un'età scolare. La poesia che ricordano è un ponte tra l’epoca in cui l’hanno studiata e il momento in cui la recitano ancora una volta a memoria.
È qualcosa che è rimasto, ed ha una sua forza pura, capace di scorrere sulle stanchezze e sulle ferite di una vita.


I Sentieri dei fiori: “Il percorso botanico dei prati di Tribil” 

Tribil è un piccolo comune inserito tra i dolci rilievi delle Prealpi Giulie orientali, quasi sul confine con la Slovenia, a fare da sfondo al progetto “I prati di Tribil - Tarbijanske planine” a cui si ispira il documentario di Ivo Pecile e Marco Virgilio.
In questo angolo delle Valli del Natisone, con cadenza quasi settimanale, nella bella stagione il sottobosco e le aree prative si rivestono di fioriture sempre diverse con un apice straordinario a fine maggio, quando orchidee, narcisi e gladioli colorano e impreziosiscono il paesaggio.
Un magnifico percorso botanico si snoda in questi ambienti costituiti da colline e monti arrotondati, valli a volte ampie e a volte anguste. Un territorio dalle linee dolci dove il bosco ha colonizzato, con il suo naturale istinto e vigore, gli spazi occupati in passato dall’uomo.
Oggi, quei frammenti di territorio e di memoria, un tempo dedicati al pascolo e all’agricoltura, stanno riemergendo dalle fitte foreste grazie ad un’iniziativa partecipata di chi ancora abita questi luoghi di confine ed in quelle terre affonda le sue forti radici identitarie.


IL VASCELLO FANTASMA

C'è una nave fantasma nel golfo di Trieste.  Il 17 settembre 1812, al largo di Duino, la goletta francese Berenice veniva attaccata e affondata dalla fregata inglese Indomitàble. Realtà o leggenda? Un misterioso diario di bordo, le infruttuose ricerche del relitto, documenti storici dove non c'è traccia né della nave né dello scontro. Un falso storico? Una burla? Il team della Frontiera Sommersa indaga sopra e sotto il mare, ma il mistero rimane.


 

ARLeF: Un’emozionante videoclip musicale celebra la Festa del Friuli

Un’inziativa di ARLeF e Istitût Ladin Furlan per ricordare il 3 aprile. L’inno ufficiale del Friuli interpretato da 4 giovani vocalist friulane.
Cambiano le modalità di celebrazione ai tempi del #iorestoacasa, ma non certo l’importanza che la ricorrenza del 3 aprile, la Fieste de Patrie dal Friûl, riveste per il popolo friulano. La carica emozionale che porta con sé questa data, arriverà infatti nelle case dei friulani attraverso il web, grazie al nuovo video musicale voluto da ARLeF - Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane e Istitut Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”.
Un drone, che possiamo immaginare avere le sembianze di un’aquila, raccoglie il tappeto di immagini del Friuli che accompagna le note di Incuintri al doman, l’inno del Friuli eseguito dalle quattro vocalist friulane Consuelo Avoledo, Michela Franceschina, Jessica Interdonato e Giulia Polidori. Un videoclip di grande fascino in cui, in poco meno di 2 minuti, la Patria friulana appare in tutta la sua bellezza di natura, stagioni, città, borghi e storia, mentre le giovani cantanti dell’ArteVoce Ensemble fanno risuonare parole e musiche che sanno davvero emozionare. 

Il video è una rielaborazione celebrativa in chiave contemporanea, una modalità fortemente coinvolgente che guarda soprattutto alle giovani generazioni - afferma il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino -. Vogliamo pensare che darà uno spunto di riflessione diversa sul significato del 3 aprile, data che segna la nascita dello Stato patriarcale friulano nel 1077, e che contribuirà a farci sentire ancor più vicini e accomunati nell’identità, in questo momento così complesso.”

Aquileia, Cividale, Creta del Crostis, Erto, Frisanco, Gorizia, Isola delle Conchiglie e Isola di Sant’Andrea (Marano Lagunare), Palmanova, Pordenone, Ruttars, Sauris di Sopra, Udine, Venzone, Monte di Ragogna, Monte Coglians sono il piccolo compendio del Friuli che scorre insieme alle parole di Renato Stroili Gurisatti e le musiche originali del noto compositore friulano Valter Sivilotti, riarrangiate per l’occasione dal musicista Geremy Seravalle.  La direzione artistica dell’esecuzione musicale del quartetto ArteVoce Ensemble è di Franca Drioli di ArteVoce Voice&Stage Academy. La regia del video, realizzato da Quasar Corporate, è di Giorgio Milocco. Le riprese in studio sono state effettuate presso i BlackMirror Studios di Udine.

Queste le parole dell’inno, per chi vorrà intonarle il prossimo 3 aprile, dai balconi di casa:

In alt o fradis, / o int di Aquilee, / devant da la Storie, / di front dal doman. / Sin flame ch’e vîf / pes stradis dal mont / sin non di une Patrie / sin fîs dal Friûl. // Scolte o Friûl, / o tiere di libars, / di lenghis e popui / sês cjase di pâs. / Dai secui i paris / nus clamin adun / a fâsi lidrîs di unic destin. // In alt o Friûl, / o Patrie mê sante, / di fuarce e sperance / si viest la tô int. / Un popul sigûr / ch’al cjamine te lûs / incuintri al doman, / incuintri ai siei fîs.



Festa della Patria del Friuli: celebrazione ufficiale rimandata al 7 giugno 2020