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TV - PROGRAMMI REGIONALI

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Nello spazio della programmazione regionale di 

Rai 3 bis (canale 103 del digitale terrestre) 


MERCOLEDI' 25 OTTOBRE ALLE ORE 21.20 CA






 

vanno in onda 3 filmati:

"Aquileia approdo di civiltà, di Tiziana Toglia, sulle attività della Fondazione Aquileia; la prima puntata di “Da Muggia a Lignano” di Giampaolo Penco e la prima puntata di “Nuovi Italiani” di Massimo Garlatti-Costa.


                                                                     "Aquileia approdo di civiltà"


"Aquileia: approdo di civiltà", un titolo che ricorda immediatamente l’antico porto della città romana cui affluivano merci e uomini da tutto il mondo,  racconta le proposte promosse dalla Fondazione Aquileia per favorire lo sviluppo del turismo culturale,  realizzare interventi di ricerca, conservazione e restauro di quasi 11 ettari di aree archeologiche.

Nata nel 2008 per iniziativa del Ministero dei Beni Culturali , Regione, Provincia, Comune e dell’ Arcidiocesi di Gorizia, La Fondazione Aquileia  affronta la  grande sfida  di promuovere sempre più l’accesso al patrimonio di conoscenze e  la fruibilità delle aree archeologiche con accordi che coinvolgono varie Università.

La Fondazione  ha sostenuto mostre di estrema rilevanza come quelle dedicate  all’ “Archeologia ferita” , in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle Arti e Paesaggio del F.V.G., con il Polo Museale F.V.G. e con il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, ma anche le giornate dedicate al cinema archeologico che hanno un grande riscontro non solo di pubblico ma anche di esperti.



"DA MUGGIA A LIGNANO"

Ieri, Oggi, Domani

 

Sul mare tutto concorre a inseguire una teoria degli infiniti: il vociare nei diversi posti, gli echi delle lingue scomparse, il trapassare della natura nella storia e nell’arte, il prolungarsi della forma delle coste nell’architettura, i confini tracciati dalla cultura della pesca, dall’andare per mare, la luce dopo un temporale, i tracciati luminosi dei fari, delle navi, il linguaggio del vento, delle maree, delle onde, dei porti, i destini che il mare ha seppellito, un immenso archivio…

L’itinerario del nostro film è semplice, camminiamo lungo la costa dell’Alto Adriatico, da Muggia a Lignano. Seguendo i segni, le tracce che gli uomini hanno lasciato e continuano a lasciare lungo le coste italiane, riusciamo a capire molte cose, e possiamo anche cercare di intravedere il nostro futuro, che resterà legato alla trasformazione delle coste. Per via di questo continuo oscillare tra passato, presente e futuro il sottotitolo del film è “Ieri, oggi, domani”. Non si tratta solo di geografia, ma è soprattutto narrazione di accadimenti diversi succedutisi nello stesso spazio, che a sua volta diventa autobiografia di chi lo percorre e di chi lo vive.

 

Puntata del 22/10

Il film è diviso in 4 parti. Nella prima si parte dal mandracchio di Muggia, si procede nell’area dell’ex-Aquila, poi lungo il canale navigabile, l’area ex-Esso, la Ferriera di Servola, lo Scalo Legnami, per arrivare al sistema logistico del Porto. Questi luoghi sono stati il teatro dell’industria triestina, da inizio 900 fino gli ultimi anni del secolo. Adesso sono per la maggior parte abbandonati.
Alla fine c’è il Porto, e forse sarà proprio lui, dopo decenni di impasse, a dare un impulso decisivo alla Trieste del XXI secolo. 




            "NUOVI ITALIANI, Cartoline dal Friuli Venezia Giulia"

 Documentario

Il documentario “NUOVI ITALIANI, Cartoline dal Friuli Venezia Giulia” è una galleria di video-ritratti della durata di circa 3/4 minuti ciascuno - sorta di "cartoline" degli anni Duemila - per mezzo dei quali il singolo cittadino migrante si racconterà parlando delle proprie esperienze e dei propri sogni.

L’obiettivo di “NUOVI ITALIANI, Cartoline dal Friuli Venezia Giulia” è quello di dare un’immagine dell’immigrato non più come una figura parziale, conosciuta unicamente per la mansione o il lavoro che svolge, ma come una persona piena, percepita a 360°.

“NUOVI ITALIANI, Cartoline dal Friuli Venezia Giulia” vuole essere una finestra aperta nel mondo dell’immigrazione della nostra regione.